Legatura armonica

Stratificato o monolitico temperato

Solidità e bellezza, luminosità e forza si uniscono nella trasparenza dei materiali

Il vetro monolitico viene prodotto per flottazione, dal verbo inglese to float che significa galleggiare. Il procedimento prevede infatti che il vetro fuso venga versato attraverso un foro ad una estremità della forma, in un bagno di stagno fuso. Galleggiando, il materiale vetroso scorre verso l’estremità opposta dal buco nel quale è entrato e raffreddandosi si solidifichi in una lastra caratterizzata da superfici lisce su entrambi i lati. Le due superfici vengono poi nuovamente riscaldate “a fuoco” dando origine ad una lastra con due superfici perfettamente parallele.

Il vetro monolitico, rispetto al vetro “tirato” ha appunto il vantaggio di presentare due superfici perfettamente regolari, cosa che ne ha determinato il successo e l’ampia diffusione.

Questa tipologia di vetro viene impiegata nella creazione di una vasta gamma di complementi d’arredo e oggettistica per la casa, oltre che per la realizzazione di vetrate esterne ed interne. L’impiego più diffuso è comunque quello di materia prima dalla quale si ottengono altri tipi di vetro quali il vetro satinato, il vetro stratificato ed il vetro temperato.

Inoltre è uno dei componenti essenziali nella produzione di vetro camera.

Il vetro temperato è invece il risultato di un trattamento ad alta temperatura (640° C) e successivo raffreddamento ad aria di una lastra di vetro. Questo procedimento consente di ottenere un indurimento e quindi una resistenza di circa sei volte superiore a quella del vetro. Alla maggiore robustezza, dovuta alla compressione del materiale, si accompagna anche la tipica frantumazione in un numero elevato di piccoli frammenti smussati e poco pericolosi. Per questa ragione il vetro temperato è usato come vetro di sicurezza utilizzato in ambito civile, per porte o ante a vetro o nell’arredamento di interni.

Il vetro temperato stratificato rappresenta invece la soluzione migliore in termini di sicurezza per porte o vetrate senza struttura portante, dal momento che, in caso di rottura, la lastra si sbriciola in piccoli frammenti che restano incollati al film plastico fra i due vetri.

Il vetro temperato stratificato si ottiene infatti attraverso l’interposizione tra due lastre di vetro temperato di 5mm, di resina termoplastica trasparente. Il foglio plastico viene prima riscaldato, quindi pressato con dei rulli che saldano il plastico alle lamine ed eliminano l’aria. Infine il prodotto viene inserito in un macchinario che completa il processo di espulsione dell’aria, conferendo una piena trasparenza al vetro stratificato.